Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige

Intervista a Olga Abbiani, la nostra IVY

2 min

Interreg Volunteer Youth (IVY) è un’iniziativa del Corpo europeo di solidarietà che offre ai giovani tra i 18 e i 30 anni l’opportunità di fare volontariato in programmi e progetti transfrontalieri, transnazionali o interregionali. L’obiettivo è promuovere il senso di appartenenza europea, la cittadinanza e l’impegno civico tra i giovani.

 

Qual è il tuo percorso di studi?

Ho conseguito la laurea triennale in lingue a Firenze, e in particolare ho scelto il curriculum di studi bilaterali italo-tedeschi in convenzione con l’università di Bonn. Sto conseguendo la laurea magistrale in sociologia presso l’università di Padova.

 

Perché hai deciso di aderire?

Perché mi dà la possibilità di impegnarmi nel promuovere e supportare la cooperazione nei territori, tra le persone e le istituzioni locali (e questo è un settore in cui mi piacerebbe lavorare nel futuro) con un supporto finanziario.

  

Come hai saputo di IVY?

Tramite ricerche online:  stavo cercando opportunità di volontariato in ambito sociale, e inizialmente ero orientata verso le possibilità di volontariato con il corpo europeo di solidarietà.

  

Perché proprio Interreg IT-AT?

I compiti che venivano richiesti al candidato volontario si allineavano al mio percorso di studi magistrale (sociologia: creazione di questionari, conduzione di interviste, analisi dei risultati…) ed era necessaria un’ottima conoscenza linguistica tedesca (mi piace il tedesco).

  

Quali sono gli aspetti organizzativi che hai dovuto affrontare?

Per svolgere questo volontariato ho dovuto trovare una stanza a Bolzano, perché abito in un paese in provincia di Mantova.

  

Di cosa ti occuperai per IT-AT?

Supporterò il segretariato congiunto nelle consultazioni per la programmazione di Interreg dopo il 2027.

 

Cosa ti aspetti da questa esperienza?

Mi aspetto di crescere personalmente e professionalmente, imparando innanzitutto cosa c’è dietro a questo programma di cooperazione (il lato “umano” delle decisioni, delle negoziazioni, dei compromessi tra i diversi obiettivi di ogni attore) e spero di poter mettermi in gioco rispetto a ciò che ho imparato dalla teoria nel mio percorso universitario.

 

 Difficoltà che stai incontrando e cose che ti piacciono di questo ruolo

Una difficoltà che ho riscontrato, nelle prime settimane, è stata imparare a distinguere i vari programmi/fondi/uffici presenti nella casa blu. Una cosa che mi piace del mio ruolo è che è molto coinvolgente e ho davvero tante cose da fare e a cui pensare. Inoltre non vedo l’ora di mettermi in gioco con le interviste, e raccogliere i feedback dalle persone più direttamente coinvolte nei progetti di Interreg.

Scritto da Anna Segatini

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Pagina aggiornata il 18.02.2025