CLLD: modello di partecipazione dei cittadini
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Il programma di cooperazione Interreg Italia-Austria è stato selezionato dall’IURC (International Urban and Regional Cooperation), un’iniziativa dell’Unione Europea, come esempio per il ciclo IURC 2025–2027.
In questo modo, il programma assume un ruolo attivo nella cooperazione globale ed esporta il proprio know-how nello sviluppo regionale sostenibile ben oltre i confini europei.
Decisiva è stata l’esperienza ultradecennale del programma nell’ambito del CLLD (Community-led Local Development). Interreg Italia-Austria è considerato un pioniere europeo di questo modello partecipativo, in cui i cittadini e gli attori locali sono coinvolti direttamente nei processi decisionali – un approccio che si è rivelato particolarmente efficace nelle aree periferiche e montane per rafforzare la coesione territoriale. Ora questo modello di successo di “sviluppo dal basso” sarà condiviso e diffuso a livello internazionale attraverso la rete IURC.
Il programma IURC mette in rete oltre 130 città e 50 regioni in Europa, Asia, Australasia, Nord e America Latina per stringere partenariati strategici tra amministrazione, economia e società civile. Per Interreg Italia-Austria, la partecipazione significa portare le proprie competenze in un contesto globale e, allo stesso tempo, imparare da regioni leader a livello mondiale. Al centro del networking tematico c’è lo scambio su questioni urgenti per il futuro: insieme ai partner internazionali verranno sviluppate soluzioni innovative nei settori dell’innovazione regionale, della mobilità sostenibile, della transizione energetica e dell’economia circolare. In particolare, la collaborazione con le regioni dell’America Latina apre nuove prospettive in tal senso.
Un primo evento chiave per questa ambiziosa collaborazione ha già avuto luogo: con il titolo “Driving Innovation and Sustainability”, il programma si è presentato all’IURC Global Thematic Networking Event nell’ambito dello Smart City Expo World Congress a Barcellona. Lì sono state poste le basi per le future cooperazioni, al fine di creare insieme spazi di vita più resilienti e sostenibili.